Le Silean possono incarnarsi solo nei corpi di umani e nikta, con poteri diversi. Le Abilità della creatura posseduta vengono perse. Caratteristiche Vantaggi (per i corpi umani) Vantaggi (per i corpi nikta) GiocabilitàLe Silean seduttrici perverse e spietate, con poteri difficilmente raggiungibili dagli esseri mortali. Non sono guerrieri nati, anche se possono destreggiarsi al pari di altre razze. I loro poteri maggiori, comunque, li ottengono sfruttando la magia. Aspetto in gioco |
Nella loro forma naturale le Silean hanno l'aspetto di donne alate, con una lunga e flessuosa coda di pesce al posto delle gambe, e capelli spessi come fruste. La dentatura è felina, e sulla pelle risplendono disegni simili a tatuaggi, ma i cui contorni mutano e si contorcono come cose vive. La pelle, diversa da individuo a individuo, varia dal blu scuro alle sfumature più delicate del viola.
E’ possibile vederle con questo aspetto solo quando nuotano nei flussi di Etere per spostarsi da un’Isola all’altra, o per portare il loro tributo di anime all’Esiliato. Quando si mischiano alle razze mortali indossano invece il corpo di un morto, carpendone le ultime memorie e impersonandolo con abilità. Entrare in un corpo significa divorarne l'anima, un'azione che solo le Silean più egoiste o malvagie sono disposte a compiere.
I corpi indossati dalle Silean sono quasi sempre quelli di femmine umane, giovani e di grande bellezza. La razza umana è una delle poche che può essere posseduta da una Silean (l'alternativa sono i nikta), e l'unica attraverso la quale le predatrici possono esercitare i loro poteri magici di incanto. Perché il corpo continui a funzionare la Silean lo deve costantemente alimentare di energia vitale, e anche così molte funzioni corporee cessano di funzionare. Tra le altre cose, le Silean incarnate sono sterili, e i loro stomaci possono digerire solo elementi altamente zuccherini (frutta, alcool e dolci). Inoltre una Silean deve ingerire ogni giorno sangue - preferibilmente della stessa razza del corpo che indossa - per sostituire quello vecchio.
Entro una settimana dalla possessione il corpo ha smesso di trasformarsi, sviluppando anche dentatura aguzza. Dopo alcuni anni la pelle assume un colorito azzurro pastello o violetto decorato da complessi tatuaggi dai colori vivaci, ma le Silean possono ritardarne la mutazione assumendo più energia tramite il nutrimento. Con gli anni imparano anche a cambiare la forma dei denti, che appariranno normali quando non si stanno nutrendo di sangue. Le Silean più pigre o spavalde non si curano di mascherare la loro natura.
Come razza, le Silean hanno una mente molto semplice, fissa sullo scopo che Essenza - probabilmente - ha imposto loro. In questo sono simili ai Guardiani, che solo raramente hanno pensieri che non riguardini direttamente la sorveglianza del Creato. Secondo alcuni mistici, le Silean hanno pensieri armoniosi, simili a liriche celestiali, e il loro maggior diletto è osservare la mutevole superficie del flussi onirici che si compenetra nella fulgida Ruota Primaria.
Una Silean che possieda un corpo mortale, comunque, è un individuo che ha appena acquisito passioni mortali, con tutte le sue tentazioni e lusinghe. Inoltre, ha consumato l'anima di un mortale, compiendo un atto già di per se imperdonabile, e inconcepibile per una Silean retta. Non stupisce che le Silean siano più temute che amate.
Le serve dell'Esule godono di una certa tranquillità: non hanno bisogno di cercare continuamente nutrimento tra i mortali, a rischio di essere scoperte, ma ricevono quel che serve loro dai molti servi mortali del Corruttore. Inoltre, i poteri Sacri offerti dal Pantheon dell'Esule sono ideali per loro, e ne rafforzano i poteri. Spesso queste Silean diventano spavalde e arroganti, e competono tra loro per i favori del loro signore.
Quelle che invece scelgono di vivere libere tra i mortali devono restare nascoste, sia dall'Esule che dai bene intenzionati che le vedono come mostri. In cambio non sono costrette a strisciare ai piedi di un padrone crudele, temendo le sue dure, e a volte ingiuste, punizioni.
Nonostante siano creature immortali, le Silean incarnate sono molto fragili. Hanno il terrore del dolore fisico, che normalmente non provano, e nel caso il corpo ospite muoia sono costrette a rimanere al suo interno, prigioniere, finché il legame con lo stesso non si esaurisce. Equivale a giorni di buio e immobilità, con il rischio di riemergerne in pieno giorno ed essere dilaniate dalla forza dei venti eterici.
Anche il corpo vivente esige il suo tributo. Oltre al dolore, un corpo significa piacere fisico, passioni e percezioni che per le Silean eteree non esistono. Un tale mondo di sensazioni sublimi o dolorose corrompe rapidamente le Silean, che non possono più farne a meno.
In genere, un Silean "giovane" (in termini di reincarnazione) è curiosa, infantile e dedita ai piaceri più bassi. Con il tempo acquistano un pò di saggezza, o quantomeno imparano a mascherare i propri desideri. Lussuria, golosità e paura del dolore sono comunque segni distintivi delle Silean nel mondo materiale.
Le Silean sono creature di una altro piano, che poco ha a che fare con quello materiale. Non si riproducono, se non tramite un rituale riservato, una sola volta nella vita, alle più forti tra loro. Nella loro forma eterea non invecchiano e non hanno bisogno di nulla se non di poca energia vitale. Il loro rapporto con il mondo esterno, quindi è praticamente nullo.
Se scelgono un corpo fisico, vivono nel mondo più o meno come delle volpi in un pollaio. I loro corpi sono sterili, e di solito non hanno alcun interesse in qualsivoglia attività produttiva. Non qaundo possono ottenere quello che vogliono tramite la seduzione o l'indimidazione.
Sul piano più elevato delle anime, invece, hanno un peso notevole. Le Silean incarnate corrompono i mortali per per rapirne le anime in nome dell'Esule, e anche quelle che non lo servono contaminano le anime per ottenere docili schiavi. Le Silean immateriali (che sono poi la gran parte) vagano nella notte alla ricerca di moribondi, per assalire l'anima nel momento del distacco, e poco importa che lo facciano per conto dell'Esule o per rubarne l'energia vitale residua: in entrambi i casi l'anima non raggiungerà la dimora voluta dagli Dèi. Gli attacchi degli Dèi della Morte contro le Silean sono all'ordine del giorno (o della notte).
Non esiste influenza territoriale delle Silean. Si può parlare solo di influenza dell'Esule tramite le sue servitrici, e questa non è da sottovalutare. Si ritiene che oltre a un paio di Isole minori controllate da Silean incarnate, ci siano infiltrati dell'Esule in molti centri di potere. Purtroppo per l'Esule, e per le Silean che lo servono, i regnanti più saggi sospettano sempre delle donne troppo affascinanti e dai gusti alimentari bizzarri...
Prima del Sigillo le Silean non esistevano. Si ritiene che siano state create dopo il Sigillo, come tempo prima erano stati creati i Guardiani, direttamente dal cuore di Essenza o dalla Ruota Primaria. Gli Dèi approvano il loro operato al'interno del piano del Sogno, perché rendono più facile alle anime in viaggio verso la reincarnazione. In assenza delle Silean, le reincarnazioni sarebbero molto più lente e, forse, le anime si perderebbero nel Creato.